Variazione tassazione rendite finanziarie 2014


Dal 1° luglio entra in vigore una variazione sulla tassazione delle rendite finanziare.

Ricapitolando brevemente:

  1. Titoli di Stato italiani, equiparati, esteri White list rimangono al 12,50%
  2. Fondi pensione passano dall’11% all’11,50%
  3. tutto il resto passa da 20% a 26%

Affrancamento: fino al 30 settembre i risparmiatori possono affrancare i titoli in regime di risparmio amministrato pagando la tassazione sulla plusvalenza al 20% tenendo come riferimento i prezzi al 30 giugno. L’affrancamento potrà essere effettuato sull’intero dossier titoli e non sul singolo titolo.

In pratica è come se avessi venduto il titolo al 30 giugno pagando la tassazione al 20% e contemporaneamente ricomprato con un nuovo prezzo fiscale a partire dal quale pagherò il 26%. Controindicazione: se dopo l’affrancamento vendo il titolo in perdita, realizzerò una minusvalenza dopo aver già pagato la tassazione.

Se non si effettua l’affrancamento, tutta la plusvalenza antecedente il 30 giugno pagherà il 26%.

Risparmio gestito: rispetto al 2011 c’è una grossa agevolazione per i risparmiatori che investono in OICR (fondi comuni) e polizze. Infatti sarà l’intermediario a dover calcolare la tassazione al 20% fino al 30 giugno e successivamente al 26%, eliminando il problema sulla scelta dell’affrancamento.

Per chi vuole approfondire la tematica consiglio di leggere il seguente articolo tratto da “Il Sole 24 Ore” tassazione rendite

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Polizze vita: diminuzione importo detraibile


Il 30 ottobre 2013 è entrata in vigore la LEGGE   28 ottobre 2013, n. 124

In sostanza: le polizze vita avranno la detrazione del 19% dei premi su un importo massimo di euro 630 per il 2013 e di euro 530 dal 2014.

A tutti i miei clienti con le polizze vita Aviva stipulate nel 2000, poiché i costi sui premi superano il vantaggio fiscale, suggerisco di riscattare la polizza per farla confluire in altra forma di risparmio.

Sarà mia cura contattarvi nel prossimo mese di novembre.

Per i dettagli:

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31  agosto 2013, n. 102, recante disposizioni urgenti  in  materia  di  IMU,  di altra fiscalita’ immobiliare, di sostegno alle politiche abitative  e di finanza locale,  nonche’  di  cassa  integrazione  guadagni  e  di trattamenti pensionistici. (13G00168)      (GU  Serie Generale n.254 del 29-10-2013 – Suppl. Ordinario n. 73)

All’articolo 12:
al comma 1, le  parole:  «euro  230  a  decorrere  dal  periodo
d’imposta in  corso  al  31  dicembre  2014»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «euro 530 a decorrere dal periodo d’imposta in corso al  31
dicembre 2014 e, a decorrere dallo stesso periodo d’imposta,  a  euro
1.291,14, limitatamente ai premi per assicurazioni aventi per oggetto
il rischio di non autosufficienza nel  compimento  degli  atti  della
vita quotidiana, al netto dei predetti premi aventi  per  oggetto  il
rischio di morte o di invalidita’ permanente»;
al comma  2,  le  parole:  «euro  230»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «euro 530»;
dopo il comma 2 e’ aggiunto il seguente:
«2-bis. A decorrere dal periodo d’imposta in corso alla  data
del 31 dicembre 2014, il contributo previsto  nell’articolo  334  del
codice delle assicurazioni private, di cui al decreto  legislativo  7
settembre 2005, n. 209, e’ indeducibile ai  fini  delle  imposte  sui
redditi  e  dell’imposta  regionale  sulle  attivita’  produttive.  A
decorrere dal medesimo periodo d’imposta cessa  l’applicazione  delle
disposizioni del comma 76 dell’articolo 4 della legge 28 giugno 2012,
n. 92».

 

Polizze vita: diminuzione importo detraibile


Oggi entra in vigore il Decreto legge 31 agosto 2013, n. 102

Vi riporto l’articolo 12.

(Disposizioni in tema di detrazione di premi assicurativi)

1. In deroga all’articolo 3, comma 1, della legge 27  luglio  2000, n. 212, all’articolo 15, comma 1, lettera f), del testo  unico  delle imposte  sui  redditi,  di  cui  al  decreto  del  Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le parole “lire  due  milioni  e 500 mila” sono sostituite dalle seguenti “euro  630  per  il  periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2013, nonché a euro 230 a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2014”.

2. Nel limite di euro 630 per il periodo d’imposta  in  corso  alla data del 31 dicembre 2013,  nonché  di  euro  230  a  decorrere  dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2014, sono compresi i premi versati per i contratti di assicurazione  sulla  vita  e  contro  gli infortuni stipulati o rinnovati entro il periodo d’imposta 2000.

 

Impatto del DdL Stabilità sulle polizze vita


Il Disegno di Legge denominato Stabilità che il Governo Monti ha proposto in questi giorni e che verrà discusso in Parlamento a metà novembre, impatta negativamente sui vantaggi fiscali delle polizze vita.

Finora i premi delle polizze vita vengono portati in detrazione per il 19% sul limite massimo di euro 1291,14 (i vecchi 2,5 milioni di Lire). Quindi il vantaggio fiscale è di 1291,14*19%=245,31 euro.

Se il disegno di legge verrà approvato senza subire modifiche, si applicherà già nel 2012 a questi premi una franchigia di euro 250. Quindi il calcolo della detrazione cambierà in (1291,14-250)*19%=197,81.

Inoltre ci sarà una soglia massima di euro 3000 per le detrazioni che potrebbe annullare questo vantaggio; ad esempio, se si ha un mutuo prima casa di cui si portano in detrazione gli interessi, è possibile che si superi tale soglia, rendendo inutile fiscalmente il pagamento del premio della polizza.

Si consideri anche che alla fine dell’anno scorso, con il Decreto SalvaItalia, è stata introdotta un’imposta di bollo sulle attività finanziarie pari allo 0,10% nel 2012 e 0,15% per gli anni successivi, con un minimo di euro 34,20. Anche questo è un costo che impatta negativamente sulla convenienza delle polizze, ma d’altronde impatta su tutti gli investimenti. La particolarità delle polizze è che questa imposta viene contabilizzata e fatta pagare al cliente al momento del riscatto, mentre per gli altri investimenti si paga a fine anno.

Fatti i debiti calcoli, un contraente di polizza si potrebbe chiedere se conviene continuare a versare tali premi oppure no.

Qui entrano in gioco i singoli contratti delle polizze.

Nelle polizze tradizionali l’eventuale sospensione dei pagamenti può portare a penalizzazioni notevoli.

Nel 2000 feci sottoscrivere a molti dei miei clienti delle polizze Aviva Unit Linked, le quali non comportano alcuna penalizzazione in caso di sospensione dei pagamenti o riscatto dei premi. In tal caso si dovrà fare il calcolo della singola posizione fiscale per decidere se continuare a versare oppure no.

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Notizia di aggiornamento del 31 ottobre dal Sole 24 Ore http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-10-31/legge-stabilita-tagli-irpef-181746.shtml?uuid=AbRtnryG

Dopo questo aggiornamento, per l’anno 2012 rimane tutto inalterato. Eventuali modifiche verranno applicate nel 2013.

Aggiornamento del 15 novembre 2012

Non è più prevista l’introduzione dal 2o12 della franchigia di 250 euro per gli oneri deducibili dal reddito complessivo Irpef per quelli detraibili dall’imposta. Nel testo originario della legge di stabilità questa disposizione colpiva i soggetti con un reddito complessivo superiore a 15milaeuro a decorrere dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2o12. Oltre all’ eliminazione della franchigia di 250 euro, l’emendamento di due giorni fa elimina anche il tetto dei 3mila euro delle spese detraibili per ciascun periodo d’imposta.

In conclusione rimane tutto inalterato.

Ulteriori precisazioni in merito alle disposizioni del decreto Monti in materia di imposta di bollo su strumenti finanziari e depositi bancari


Come noto il decreto legge 201/2011  (cd decreto Monti) ha introdotto a decorrere dal 1 gennaio 2012, una nuova normativa in materia di imposta di bollo sugli strumenti e prodotti finanziari, nonché un’imposta di bollo sulle attività finanziarie oggetto di rimpatrio (cd bollo sugli scudi fiscali). Successivamente, in data 2 marzo 2012, è stato emanato il decreto legge 16/2012 (cd decreto semplificazioni fiscali) che ha fornito ulteriori chiarimenti apportando alcune modifiche al testo normativo presente nel decreto Monti.

In considerazione di quanto sopra, si illustrano di seguito i contenuti della disciplina oggi in vigore, per quanto di nostro interesse.

IMPOSTA DIBOLLO SUGLI STRUMENTI FINANZIARI E DEPOSITI BANCARI

Il nuovo bollo si applica su tutti gli strumenti e prodotti finanziari di cui all’art. 1 del D.Lgs 58/1998 a prescindere della modalità di detenzione e di rendicontazione.

In aggiunta alle fattispecie sopra indicate il decreto legge 16/2012 ha introdotto l’obbligo di bollo anche con riguardo ai depositi bancari; in tal modo sono  divenute passibili di imposta, a decorrere dal 1 gennaio 2012, anche le nostre gestioni patrimoniali PT con sottostanti cd “Time Deposit”.

Di seguito si riportano per completezza espositiva le aliquote impositive applicabili:

–   0,1  per cento annuo per il 2012 (con un massimale di 1.200 euro);

–   0,15 per cento annuo a decorrere dal 2013 (senza previsione di un massimale).

E’ prevista inoltre l’applicazione di un importo minimo annuo pari a 34,20 euro.

Le percentuali degli importi sopracitati devono intendersi  applicabili secondo il criterio del pro rata temporis.

L’imposta di bollo costituisc eformalmente un’imposta di natura cartolare; la stessa deve quindi in linea generale essere calcolata, come anche chiarito ultimamente a livello ministeriale, dall’intermediario obbligato al versamento nel rispetto dei seguenti criteri impositivi:

– in caso di rendicontazioni periodiche in base al valore puntuale degli strumenti finanziari rappresentato nelle stesse; si ricorda che in assenza di rendicontazione, la stessa si intenda comunque inviata almeno una volta all’anno;

– in caso di chiusura totale del rapporto finanziario in base al valore puntuale degli strumenti finanziari presente alla data di chiusura del rapporto e riportato nella rendicontazione finale.

Per maggior chiarezza espositiva di seguito si individuano, per singola fattispecie, le modalità adottate per l’applicazione del tributo:

 – Gestioni di portafoglio

Le gestioni di Azimut SGR sono rendicontate con la periodicità prevista dai mandati di gestione (di norma trimestrale) o in alcuni casi, a fronte di specifica richiesta del cliente,con periodicitàmensile. Pertanto il controvalore degli strumenti finanziari e dei depositi vincolati indicato nella rendicontazione periodica rappresenterà la base imponibile per l’applicazione del bollo, al netto dell’eventuale liquidità presente sui conti di appoggio della gestione. Si fa presente che la SGR è titolata dalle norme contrattuali del mandato di gestione a realizzare la provvista liquida necessaria per il pagamento del bollo.

Poiché la rendicontazione di cui sopra è effettuata per singolo mandato, va da sé che differenti mandati di gestioni di portafoglio subiranno autonoma applicazione dell’imposta.

– Deposito accessorio collegato al servizio di Ricezione e Trasmissione Ordini

I depositi accessori accesi presso la SIM prevedono ai sensi della normativa vigente l’obbligo di rendicontazione periodica che di norma è annuale, ma può essere,  a discrezione del cliente, anche mensile o trimestrale. Ilvalore degli strumenti finanziari rappresentato nelle suddette rendicontazioni costituisce labase imponibile per il calcolo dell’imposta di bollo, al netto dell’eventuale liquidità giacente nel deposito.

La SIM è autorizzata dalle previsioni contrattuali del deposito accessorio a trattenere l’eventuale liquidità presente al fine dell’assolvimento del tributo. In assenza o insufficienza della liquidità, ilcliente potrà decidere se fornire provvista per il pagamento del bollo trasferendo liquidità nel deposito stesso oppure incaricare la SIM ad effettuare disinvestimenti ad hoc.

– Quote di OICR (fondi)

Verrà prodotta una rendicontazione annuale al 31 dicembre di ciascun anno, riportante il saldo di tali strumenti finanziari presenti nel  dossier di  riferimento che sarà tenuta a disposizione del cliente presso la SIM. Ogni rendicontazione riporterà quindi un controvalore complessivo che costituirà la base imponibile per l’applicazione del bollo. Qualora un cliente dovesse ad esempio risultare (per il solo 2012) intestatario di due dossier differenti, aventi entrambi un controvalore in fondi pari o superiore 1.200.000 euro il cliente pagherebbe due bolli nella misura di 1.200 euro ciascuno, essendo ogni dossier rendicontato autonomamente. Analoghe considerazioni possono essere fatte per clienti con più dossier ciascuno con controvalore pari o inferiore a 34.200 euro. In tale situazione potrebbe essere utile valutare con il cliente, alla prima occasione utile ma prima della fine dell’anno, l’opportunità di razionalizzare i dossier in essere.

Perquanto invece concerne la modalità applicative, si rileva che la SIM è formalmente legittimata ad effettuare i disinvestimenti necessari per l’assolvimento del tributo.

Da un punto di vista operativo, si rappresenta a titolo esemplificativo che alla fine del corrente anno e di tutti gli anni successivi, verranno effettuati i rimborsi di quote degli OICR, selezionati con criterio di volatilità decrescente ad esclusione degli OICR che prevedono vincoli o penalità in caso di rimborso, dando la precedenza a quelli del gruppo.

– Polizze unit linked AZ Life

Le polizze di AZ Life, sono assoggettate all’imposta di bollo indipendentemente dalle modalità di rendicontazione adottate.

Il  riscatto della polizza costituisce il presupposto per l’applicazione del bollo, mentre qualora a fine periodo di imposta non si siano verificati disinvestimenti, il bollo verrà applicato sul controvalore della polizza al 31 dicembre di ciascuna anno (secondo modalità operative che non sono ancora state rese pubbliche dal Ministero dell’Economia e Finanza e che provvederemo a rendere note a seguito della loro pubblicazione).

– Polizze Unit Linked di Compagnie Assicurative italiane

Le polizze assicurative emesse dalle Compagnie Assicurative italiane sono assoggettate al bollo direttamente da parte della compagnia assicurativa, indipendentemente dalle modalità di rendicontazione adottate.

Il riscatto della polizza costituisce il presupposto per l’applicazione del bollo, mentre qualora a fine periodo di imposta non si siano verificati disinvestimenti, il bollo verrà applicato sul controvalore della polizza al 31dicembre di ciascuna anno (secondo modalità operative che non sono ancora state rese pubbliche dal Ministero dell’Economia eFinanza e che provvederemo a rendere note a seguito della loro pubblicazione).