Gli utili nei mercati sviluppati si sono rivelati eccezionalmente solidi, superando le aspettative e registrando i tassi di crescita trimestrali più elevati dal 2021. La crescita dell’utile per azione (EPS) su base annua ha raggiunto il +33%, il +23% e il +64% rispettivamente negli Stati Uniti, in Europa e in Giappone
Le vendite complessive di Meta, Alphabet, Amazon e Microsoft sono cresciute di circa il 22% su base annua, mentre i ricavi complessivi del cloud di AWS, Google Cloud e Azure hanno registrato un’accelerazione, raggiungendo un tasso combinato superiore al 45% su base annua
Il 23% delle aziende europee e quasi il 50% delle società dell’indice S&P 500 hanno rivisto al rialzo le proprie previsioni per l’intero anno. Tuttavia, l’aumento dei costi dei fattori di produzione, gli effetti negativi dei tassi di cambio, i dazi commerciali e il contesto macroeconomico rimangono i principali fattori di ostacolo
La Commissione europea ha trasmesso a ESMA una richiesta formale di technical advice per preparare le misure di livello 2 necessarie all’attuazione delle modifiche RIS a MiFID II, UCITS e AIFMD. È un passaggio importante perché si entra nella fase in cui le regole politiche già concordate vengono tradotte in criteri operativi per intermediari, gestori e distributori.
Il documento chiarisce anche la timeline attesa: revisione lawyer-linguists entro l’estate/settembre 2026, voti finali di Parlamento e Consiglio nel Q4 2026, pubblicazione in GUUE attesa entro gennaio 2027; assumendo questa tempistica, l’applicazione della direttiva RIS è prevista da luglio 2029. ESMA dovrà consegnare il proprio parere tecnico alla Commissione entro il 1° ottobre 2027.
Le aree affidate a ESMA sono particolarmente rilevanti per la consulenza finanziaria. Sul Value for Money, ESMA dovrà definire i criteri per costruire i peer group, confrontare costi, commissioni, inducement e performance e stabilire quando un prodotto si trovi a una distanza significativa dalla media del gruppo, a detrimento del cliente. Il documento precisa che il confronto non dovrà necessariamente essere union-wide, ma potrà essere circoscritto a strumenti comparabili nei mercati rilevanti.
Sugli inducement, ESMA dovrà specificare tre aspetti operativi: quando l’incentivo è compatibile con il best interest del cliente, quando produce un beneficio tangibile e quando è proporzionato al valore dello strumento e al livello di servizio fornito. Questo è probabilmente uno dei passaggi che avrà l’impatto maggiore sul modello distributivo e sulla dimostrazione del valore della consulenza.
Un’altra novità importante riguarda la “simple advice”. La RIS introduce una forma di consulenza semplificata per strumenti ben diversificati, non complessi e cost-efficient; in questo caso non sarebbe necessario raccogliere informazioni sulla conoscenza ed esperienza del cliente relative agli strumenti interessati. Sarà ESMA a definire quali strumenti possano rientrare concretamente in questa categoria e le condizioni per utilizzarla.
Infine, la Commissione chiede esplicitamente a ESMA di perseguire semplificazione e riduzione degli oneri, evitando disclosure e procedure eccessivamente complesse, e di coordinare il lavoro con EIOPA e con il Joint Committee delle ESAs per mantenere coerenza anche con IDD e PRIIPs. Sul tema delle preferenze di sostenibilità, ESMA dovrà inoltre tenere conto dell’esito futuro della riforma SFDR 2.0.
Il recente rally azionario è stato fortemente concentrato sui semiconduttori, beneficiando dell’ingente allocazione di capex da parte degli hyperscaler e dei colli di bottiglia nell’offerta di memorie.
Il boom nell’utilizzo di ETF a leva – la maggior parte dei quali focalizzati sui semiconduttori – ha ulteriormente alimentato il mercato rialzista, ma rappresenta anche la causa primaria della recente e accentuata volatilità sui medesimi titoli.
Sebbene sia possibile che la recente volatilità si attenui grazie a una salutare rotazione settoriale, è di fondamentale importanza monitorare se gli hyperscaler confermeranno o meno i propri impegni di investimento nell’IA, poiché ciò potrebbe costituire una fonte di rinnovata volatilità.
Nella sua prima riunione alla guida della FED, Warsh si è impegnato a ripristinare la stabilità dei prezzi. Si è trattato di un debutto aggressivo, volto a dissipare i dubbi sull’indipendenza della banca centrale.
Sono da attendersi diversi cambiamenti nel modus operandi della FED, che spaziano dalla graduale eliminazione delle indicazioni prospettiche (forward guidance) fino all’istituzione di vari gruppi di lavoro incaricati di rivedere le pratiche attuali in materia di comunicazione, bilancio, fonti dei dati, produttività e quadro di riferimento dell’inflazione.
Qualsiasi accenno a una possibile riduzione del bilancio potrebbe turbare i mercati, poiché l’ampia liquidità è stata uno dei fattori principali a guidare il rialzo dei prezzi delle attività finanziarie negli ultimi anni.
Il report sui non-farm payroll ha sollevato il timore che la Fed non possa più addurre la debolezza del mercato del lavoro come scusa per non alzare i tassi, innescando una correzione del mercato azionario.
I prossimi dati sull’inflazione e la prima riunione della Federal Reserve sotto la guida di Warsh potrebbero segnare il destino dei mercati finanziari nei prossimi mesi.
Il nostro scenario base è che Warsh eviterà di sorprendere i mercati astenendosi dal segnalare sia un rialzo dei tassi che una riduzione del bilancio, consentendo così la ripresa del più ampio trend rialzista.