Retail Investment Strategy: dopo ESMA, la Commissione affida a EIOPA il secondo pilastro dell’attuazione


Nel precedente aggiornamento del 26 agosto avevo analizzato la richiesta formale con cui la Commissione europea ha affidato a ESMA la preparazione del technical advice necessario per tradurre la Retail Investment Strategy (RIS) nelle future misure di livello 2 relative a MiFID II, UCITS e AIFMD.

Il quadro ora si completa.

La Commissione europea ha infatti affidato un mandato parallelo anche a EIOPA, chiamata a predisporre il technical advice per le modifiche alla Insurance Distribution Directive (IDD) e, quindi, per la parte della Retail Investment Strategy che riguarda la distribuzione dei prodotti di investimento assicurativi (IBIPs).

Non si tratta di due iniziative separate. È un unico processo regolamentare articolato su due autorità europee di vigilanza:

ESMA → MiFID II, UCITS e AIFMD

EIOPA → IDD e Insurance-Based Investment Products

La Commissione chiede inoltre esplicitamente alle due autorità di coordinarsi, insieme al Joint Committee delle ESAs quando necessario, per assicurare coerenza tra i diversi regimi normativi e con il quadro PRIIPs.

EIOPA: cinque aree di intervento

Il mandato affidato a EIOPA riguarda alcuni dei temi più importanti della Retail Investment Strategy:

1. Product Oversight & Governance e Value for Money

EIOPA dovrà contribuire alla definizione delle regole con cui valutare se costi e oneri degli IBIPs siano giustificati e proporzionati rispetto alle caratteristiche, alle performance, ai servizi e agli altri benefici offerti al cliente.

Il principio del Value for Money assume quindi una dimensione trasversale: non riguarderà soltanto gli strumenti e i prodotti sottoposti al perimetro MiFID/UCITS/AIFMD, ma anche i prodotti di investimento assicurativi.

2. Inducement

EIOPA dovrà precisare le condizioni alle quali commissioni e altri incentivi possono essere considerati compatibili con l’obbligo di agire nel migliore interesse del cliente.

Un elemento particolarmente importante sarà la definizione del “tangible benefit”, cioè del beneficio concreto che il cliente deve ricevere in relazione all’incentivo corrisposto.

È un tema destinato ad avere conseguenze dirette sui modelli distributivi e sulla capacità degli intermediari di dimostrare il valore effettivamente prodotto dal servizio di consulenza.

3. Semplificazione del percorso dell’investitore retail

Anche nel settore assicurativo la Commissione punta a rendere il processo di investimento più semplice, senza ridurre la protezione dell’investitore.

EIOPA dovrà quindi valutare come rendere più proporzionati alcuni obblighi informativi e distributivi.

4. Suitability, appropriateness e simple advice

Il lavoro dovrà raccordarsi con il nuovo modello di consulenza semplificata previsto dalla RIS.

L’obiettivo europeo è creare un percorso più semplice per determinati prodotti, mantenendo al tempo stesso adeguate garanzie per il cliente.

5. Comunicazioni di marketing

EIOPA dovrà infine contribuire alla definizione delle regole applicabili alle comunicazioni commerciali, altro tassello del nuovo sistema europeo di tutela dell’investitore retail.

ESMA ed EIOPA: un’unica architettura regolamentare

È probabilmente questo l’aspetto più interessante del nuovo passaggio.

La Commissione sta costruendo l’attuazione della Retail Investment Strategy attraverso due binari paralleli e coordinati.

Da una parte ESMA lavorerà sul mondo degli strumenti finanziari e dei fondi; dall’altra EIOPA sul mondo assicurativo.

Ma i principi che dovranno emergere sono sostanzialmente comuni:

Value for Money – inducement – best interest – product governance – suitability – semplificazione – trasparenza.

La distinzione normativa tra MiFID II e IDD rimane, ma la direzione politica appare sempre più chiaramente convergente.

Per il consulente finanziario questo significa che la valutazione del prodotto non potrà essere separata dalla valutazione del servizio complessivamente fornito al cliente.

Il tema centrale diventa quindi non soltanto quanto costa un prodotto, ma quale valore produce all’interno della soluzione di investimento e del percorso di consulenza.

La scadenza: 1° ottobre 2027

Anche EIOPA, come ESMA, dovrà consegnare il proprio technical advice alla Commissione entro il 1° ottobre 2027.

Da qui emergeranno molti dei criteri operativi che determineranno concretamente come la RIS sarà applicata da intermediari, produttori e distributori.

Assumendo la pubblicazione definitiva della direttiva entro gennaio 2027, lo scenario indicato dalla Commissione continua a prevedere l’applicazione della nuova disciplina da luglio 2029.

Siamo quindi entrati nella fase forse meno visibile politicamente, ma più importante dal punto di vista operativo: quella nella quale i principi concordati dal legislatore europeo devono essere trasformati nelle regole che intermediari e consulenti dovranno concretamente applicare.

Per questo sarà particolarmente importante seguire nei prossimi mesi il lavoro di ESMA ed EIOPA in parallelo.

Documenti

Articolo precedente – Aggiornamenti normative UE 26.08.26
https://mariomartino.info/2026/08/26/aggiornamenti-normative-ue-26-08-26/

ESMA – European Commission’s request for technical advice sulla RIS
https://www.esma.europa.eu/document/european-commissions-request-technical-advice-implementation-amendments-mifid-ii-ucits

EIOPA – EU Commission request for technical advice sulla RIS/IDD
https://www.eiopa.europa.eu/publications/eu-commission-request-eiopas-technical-advice-content-delegated-acts-under-idd-context-retail_en

Azimut Global View – Mercati sviluppati monitor stagione utili 2° trimestre 2026


  • Gli utili nei mercati sviluppati si sono rivelati eccezionalmente solidi, superando le aspettative e registrando i tassi di crescita trimestrali più elevati dal 2021. La crescita dell’utile per azione (EPS) su base annua ha raggiunto il +33%, il +23% e il +64% rispettivamente negli Stati Uniti, in Europa e in Giappone
  • Le vendite complessive di Meta, Alphabet, Amazon e Microsoft sono cresciute di circa il 22% su base annua, mentre i ricavi complessivi del cloud di AWS, Google Cloud e Azure hanno registrato un’accelerazione, raggiungendo un tasso combinato superiore al 45% su base annua
  • Il 23% delle aziende europee e quasi il 50% delle società dell’indice S&P 500 hanno rivisto al rialzo le proprie previsioni per l’intero anno. Tuttavia, l’aumento dei costi dei fattori di produzione, gli effetti negativi dei tassi di cambio, i dazi commerciali e il contesto macroeconomico rimangono i principali fattori di ostacolo

Aggiornamenti normative UE 26.08.26


La Commissione europea ha trasmesso a ESMA una richiesta formale di technical advice per preparare le misure di livello 2 necessarie all’attuazione delle modifiche RIS a MiFID II, UCITS e AIFMD. È un passaggio importante perché si entra nella fase in cui le regole politiche già concordate vengono tradotte in criteri operativi per intermediari, gestori e distributori.

Il documento chiarisce anche la timeline attesa: revisione lawyer-linguists entro l’estate/settembre 2026, voti finali di Parlamento e Consiglio nel Q4 2026, pubblicazione in GUUE attesa entro gennaio 2027; assumendo questa tempistica, l’applicazione della direttiva RIS è prevista da luglio 2029. ESMA dovrà consegnare il proprio parere tecnico alla Commissione entro il 1° ottobre 2027.

Le aree affidate a ESMA sono particolarmente rilevanti per la consulenza finanziaria. Sul Value for Money, ESMA dovrà definire i criteri per costruire i peer group, confrontare costi, commissioni, inducement e performance e stabilire quando un prodotto si trovi a una distanza significativa dalla media del gruppo, a detrimento del cliente. Il documento precisa che il confronto non dovrà necessariamente essere union-wide, ma potrà essere circoscritto a strumenti comparabili nei mercati rilevanti.

Sugli inducement, ESMA dovrà specificare tre aspetti operativi: quando l’incentivo è compatibile con il best interest del cliente, quando produce un beneficio tangibile e quando è proporzionato al valore dello strumento e al livello di servizio fornito. Questo è probabilmente uno dei passaggi che avrà l’impatto maggiore sul modello distributivo e sulla dimostrazione del valore della consulenza.

Un’altra novità importante riguarda la “simple advice”. La RIS introduce una forma di consulenza semplificata per strumenti ben diversificati, non complessi e cost-efficient; in questo caso non sarebbe necessario raccogliere informazioni sulla conoscenza ed esperienza del cliente relative agli strumenti interessati. Sarà ESMA a definire quali strumenti possano rientrare concretamente in questa categoria e le condizioni per utilizzarla.

Infine, la Commissione chiede esplicitamente a ESMA di perseguire semplificazione e riduzione degli oneri, evitando disclosure e procedure eccessivamente complesse, e di coordinare il lavoro con EIOPA e con il Joint Committee delle ESAs per mantenere coerenza anche con IDD e PRIIPs. Sul tema delle preferenze di sostenibilità, ESMA dovrà inoltre tenere conto dell’esito futuro della riforma SFDR 2.0.

Documento ESMA – richiesta della Commissione del 24 agosto 2026

Azimut Global View – Chi emette e chi incassa assegni, e l’impatto degli ETF a leva


  • Il recente rally azionario è stato fortemente concentrato sui semiconduttori, beneficiando dell’ingente allocazione di capex da parte degli hyperscaler e dei colli di bottiglia nell’offerta di memorie.
  • Il boom nell’utilizzo di ETF a leva – la maggior parte dei quali focalizzati sui semiconduttori – ha ulteriormente alimentato il mercato rialzista, ma rappresenta anche la causa primaria della recente e accentuata volatilità sui medesimi titoli.
  • Sebbene sia possibile che la recente volatilità si attenui grazie a una salutare rotazione settoriale, è di fondamentale importanza monitorare se gli hyperscaler confermeranno o meno i propri impegni di investimento nell’IA, poiché ciò potrebbe costituire una fonte di rinnovata volatilità.

Azimut Global View – Warsh inizia con grinta


  • Nella sua prima riunione alla guida della FED, Warsh si è impegnato a ripristinare la stabilità dei prezzi. Si è trattato di un debutto aggressivo, volto a dissipare i dubbi sull’indipendenza della banca centrale.
  • Sono da attendersi diversi cambiamenti nel modus operandi della FED, che spaziano dalla graduale eliminazione delle indicazioni prospettiche (forward guidance) fino all’istituzione di vari gruppi di lavoro incaricati di rivedere le pratiche attuali in materia di comunicazione, bilancio, fonti dei dati, produttività e quadro di riferimento dell’inflazione.
  • Qualsiasi accenno a una possibile riduzione del bilancio potrebbe turbare i mercati, poiché l’ampia liquidità è stata uno dei fattori principali a guidare il rialzo dei prezzi delle attività finanziarie negli ultimi anni.

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