Azimut Global View – Andando oltre la volatilità di breve periodo


  • Il recente storno dei mercati azionari, unito al costante miglioramento delle stime sugli EPS, ha riportato le valutazioni dei titoli in prossimità della loro media storica di lungo periodo.
  • Le azioni legate ai segmenti growth/tecnologia/intelligenza artificiale, così come i mercati emergenti, risultano attualmente particolarmente interessanti e offrono un punto di ingresso favorevole.
  • Nel comparto fixed income, sebbene sia improbabile che le banche centrali valutino un allentamento della politica monetaria nel breve termine – anche per evitare di replicare l’errore del 2022 – gli investitori possono sfruttare i rendimenti più elevati per incrementare la redditività del portafoglio.

Azimut Global View – Sorpresa targata FED


  • La scorsa settimana Trump ha nominato Kevin Warsh, apparentemente uno dei candidati meno «dovish», come prossimo presidente della Fed.
  • Nelle recenti dichiarazioni, Warsh ha sostenuto una riduzione dei tassi poiché la rivoluzione dell’IA eserciterà una pressione al ribasso sull’inflazione, ma anche una riduzione del bilancio della Fed.
  • Tuttavia, Warsh avrà solo 1 voto su 12 nel FOMC e, nell’ultima riunione, la Fed ha votato 10-2 per mantenere i tassi invariati. Pertanto, il suo impatto sulle decisioni della Fed sarà probabilmente limitato, almeno inizialmente, poiché dovrà ottenere il sostegno degli altri governatori.

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Azimut Global View – La geopolitica interferisce con la macroeconomia


  • La serie di dati macroeconomici statunitensi recentemente pubblicati, in parte ancora riferiti al periodo di shutdown, indica una ripresa di vigore dell’economia USA.
  • Tuttavia, i guadagni registrati dai mercati finanziari all’inizio di gennaio rischiano di essere compromessi dalla crescente interferenza geopolitica su diversi fronti.
  • Tra i fattori di disturbo figurano le minacce all’indipendenza della Fed, i dazi imposti da Trump per fare pressione sull’Europa affinché ceda la Groenlandia e le decisioni del Primo Ministro giapponese Takaichi su tagli fiscali ed elezioni anticipate.

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Azimut Global View – Venezuela: implicazioni e prossimi passi


  • Durante il primo fine settimana del 2026, l’esercito statunitense ha catturato Nicolás Maduro. Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti avrebbero «gestito» il Venezuela mentre ricostruivano le sue infrastrutture petrolifere, assicurandosi le risorse;
  • Il Venezuela potrebbe aumentare la produzione di petrolio a 1,3-1,4 milioni di barili al giorno entro due anni e potenzialmente raggiungere i 2,5 milioni di barili al giorno nel prossimo decennio;
  • La vittima collaterale più importante è la Cina, in quanto principale acquirente del petrolio venezuelano. Inoltre, gli accordi «oil-for-loan» (petrolio in cambio di prestiti) della Cina, stimati in 12-19 miliardi di dollari, comportano ora un rischio significativo di ristrutturazione/cancellazione;
  • Si ritiene che l’evento sia marginalmente positivo, in quanto elimina una delle poche fonti di incertezza rimaste. Un ampliamento di questo uso pragmatico della forza militare è considerato improbabile.

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Azimut Global View – Outlook 2026


Alla ricerca di opportunità: la gestione attiva centrale con valutazioni elevate e perduranti incertezze. Ecco i punti presi in esame:

  • Crescita, ma modesta
  • L’eccezione Cina
  • L’IA inizierà ad avere applicazioni concrete nel mondo reale?
  • Politica monetaria
  • Sostenibilità del debito sovrano e tassi a lungo termine
  • Valute
  • Incertezze tariffarie
  • Elezioni di medio termine
  • Valutazioni eccessive
  • Allocazione di portafoglio

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