Ulteriori precisazioni in merito alle disposizioni del decreto Monti in materia di imposta di bollo su strumenti finanziari e depositi bancari


Come noto il decreto legge 201/2011  (cd decreto Monti) ha introdotto a decorrere dal 1 gennaio 2012, una nuova normativa in materia di imposta di bollo sugli strumenti e prodotti finanziari, nonché un’imposta di bollo sulle attività finanziarie oggetto di rimpatrio (cd bollo sugli scudi fiscali). Successivamente, in data 2 marzo 2012, è stato emanato il decreto legge 16/2012 (cd decreto semplificazioni fiscali) che ha fornito ulteriori chiarimenti apportando alcune modifiche al testo normativo presente nel decreto Monti.

In considerazione di quanto sopra, si illustrano di seguito i contenuti della disciplina oggi in vigore, per quanto di nostro interesse.

IMPOSTA DIBOLLO SUGLI STRUMENTI FINANZIARI E DEPOSITI BANCARI

Il nuovo bollo si applica su tutti gli strumenti e prodotti finanziari di cui all’art. 1 del D.Lgs 58/1998 a prescindere della modalità di detenzione e di rendicontazione.

In aggiunta alle fattispecie sopra indicate il decreto legge 16/2012 ha introdotto l’obbligo di bollo anche con riguardo ai depositi bancari; in tal modo sono  divenute passibili di imposta, a decorrere dal 1 gennaio 2012, anche le nostre gestioni patrimoniali PT con sottostanti cd “Time Deposit”.

Di seguito si riportano per completezza espositiva le aliquote impositive applicabili:

–   0,1  per cento annuo per il 2012 (con un massimale di 1.200 euro);

–   0,15 per cento annuo a decorrere dal 2013 (senza previsione di un massimale).

E’ prevista inoltre l’applicazione di un importo minimo annuo pari a 34,20 euro.

Le percentuali degli importi sopracitati devono intendersi  applicabili secondo il criterio del pro rata temporis.

L’imposta di bollo costituisc eformalmente un’imposta di natura cartolare; la stessa deve quindi in linea generale essere calcolata, come anche chiarito ultimamente a livello ministeriale, dall’intermediario obbligato al versamento nel rispetto dei seguenti criteri impositivi:

– in caso di rendicontazioni periodiche in base al valore puntuale degli strumenti finanziari rappresentato nelle stesse; si ricorda che in assenza di rendicontazione, la stessa si intenda comunque inviata almeno una volta all’anno;

– in caso di chiusura totale del rapporto finanziario in base al valore puntuale degli strumenti finanziari presente alla data di chiusura del rapporto e riportato nella rendicontazione finale.

Per maggior chiarezza espositiva di seguito si individuano, per singola fattispecie, le modalità adottate per l’applicazione del tributo:

 – Gestioni di portafoglio

Le gestioni di Azimut SGR sono rendicontate con la periodicità prevista dai mandati di gestione (di norma trimestrale) o in alcuni casi, a fronte di specifica richiesta del cliente,con periodicitàmensile. Pertanto il controvalore degli strumenti finanziari e dei depositi vincolati indicato nella rendicontazione periodica rappresenterà la base imponibile per l’applicazione del bollo, al netto dell’eventuale liquidità presente sui conti di appoggio della gestione. Si fa presente che la SGR è titolata dalle norme contrattuali del mandato di gestione a realizzare la provvista liquida necessaria per il pagamento del bollo.

Poiché la rendicontazione di cui sopra è effettuata per singolo mandato, va da sé che differenti mandati di gestioni di portafoglio subiranno autonoma applicazione dell’imposta.

– Deposito accessorio collegato al servizio di Ricezione e Trasmissione Ordini

I depositi accessori accesi presso la SIM prevedono ai sensi della normativa vigente l’obbligo di rendicontazione periodica che di norma è annuale, ma può essere,  a discrezione del cliente, anche mensile o trimestrale. Ilvalore degli strumenti finanziari rappresentato nelle suddette rendicontazioni costituisce labase imponibile per il calcolo dell’imposta di bollo, al netto dell’eventuale liquidità giacente nel deposito.

La SIM è autorizzata dalle previsioni contrattuali del deposito accessorio a trattenere l’eventuale liquidità presente al fine dell’assolvimento del tributo. In assenza o insufficienza della liquidità, ilcliente potrà decidere se fornire provvista per il pagamento del bollo trasferendo liquidità nel deposito stesso oppure incaricare la SIM ad effettuare disinvestimenti ad hoc.

– Quote di OICR (fondi)

Verrà prodotta una rendicontazione annuale al 31 dicembre di ciascun anno, riportante il saldo di tali strumenti finanziari presenti nel  dossier di  riferimento che sarà tenuta a disposizione del cliente presso la SIM. Ogni rendicontazione riporterà quindi un controvalore complessivo che costituirà la base imponibile per l’applicazione del bollo. Qualora un cliente dovesse ad esempio risultare (per il solo 2012) intestatario di due dossier differenti, aventi entrambi un controvalore in fondi pari o superiore 1.200.000 euro il cliente pagherebbe due bolli nella misura di 1.200 euro ciascuno, essendo ogni dossier rendicontato autonomamente. Analoghe considerazioni possono essere fatte per clienti con più dossier ciascuno con controvalore pari o inferiore a 34.200 euro. In tale situazione potrebbe essere utile valutare con il cliente, alla prima occasione utile ma prima della fine dell’anno, l’opportunità di razionalizzare i dossier in essere.

Perquanto invece concerne la modalità applicative, si rileva che la SIM è formalmente legittimata ad effettuare i disinvestimenti necessari per l’assolvimento del tributo.

Da un punto di vista operativo, si rappresenta a titolo esemplificativo che alla fine del corrente anno e di tutti gli anni successivi, verranno effettuati i rimborsi di quote degli OICR, selezionati con criterio di volatilità decrescente ad esclusione degli OICR che prevedono vincoli o penalità in caso di rimborso, dando la precedenza a quelli del gruppo.

– Polizze unit linked AZ Life

Le polizze di AZ Life, sono assoggettate all’imposta di bollo indipendentemente dalle modalità di rendicontazione adottate.

Il  riscatto della polizza costituisce il presupposto per l’applicazione del bollo, mentre qualora a fine periodo di imposta non si siano verificati disinvestimenti, il bollo verrà applicato sul controvalore della polizza al 31 dicembre di ciascuna anno (secondo modalità operative che non sono ancora state rese pubbliche dal Ministero dell’Economia e Finanza e che provvederemo a rendere note a seguito della loro pubblicazione).

– Polizze Unit Linked di Compagnie Assicurative italiane

Le polizze assicurative emesse dalle Compagnie Assicurative italiane sono assoggettate al bollo direttamente da parte della compagnia assicurativa, indipendentemente dalle modalità di rendicontazione adottate.

Il riscatto della polizza costituisce il presupposto per l’applicazione del bollo, mentre qualora a fine periodo di imposta non si siano verificati disinvestimenti, il bollo verrà applicato sul controvalore della polizza al 31dicembre di ciascuna anno (secondo modalità operative che non sono ancora state rese pubbliche dal Ministero dell’Economia eFinanza e che provvederemo a rendere note a seguito della loro pubblicazione).

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