Unit Linked Az Life Star


Azimut Consulenza parte con il collocamento della unit linked Az Life Star.

Tale contratto è caratterizzato dalla presenza di due famiglie di Fondi Interni:

Fondi interni per profilo (hanno facoltà di investire sia in OICR del gruppo Azimut sia in OICR delle principali case di investimento estere):

  1. Money Market
  2. Dynamic Conservative
  3. Dynamic Balanced
  4. Dynamic Growth

Fondi interni Monobrand (specializzati ciascuno nell’investimento in parti di OICR gestiti da una singola casa di investimento terza):

  1. Pimco Bond
  2. JPMorgan Bond
  3. Templeton Bond
  4. Fidelity Equity
  5. BlackRock Equity
  6. Templeton Equity

Maggiori dettagli potete leggerli al seguente link

https://skydrive.live.com/?wa=wsignin1.0&cid=11bae5b7104533c2&sc=documents#!/?cid=11bae5b7104533c2&sc=documents&uc=1&id=11BAE5B7104533C2%21278

Renminbi Opportunities


Azimut, a meno di sei mesi dall’avvio della sua presenza diretta nella regione asiatica, inizia le attività con un nuovo prodotto denominato Renminbi Opportunities, un comparto della società lussemburghese AZFUND che investe in depositi bancari in Renminbi (Rmb), in bond governativi e societari denominati in Rmb con durata finanziaria breve (di poco superiore ai dodici mesi).

La valuta cinese sta diventando, accanto al dollaro Usa e all’Euro, la terza valuta internazionale per importanza. Dal luglio 2010 si è avviato un processo di liberalizzazione che permette anche ai privati di detenere liquidità in Renminbi (Rmb) a Hong Kong e alle società, cinesi o straniere, di emettere obbligazioni in valuta cinese (dim sum bond).

La crescita dei depositi privati in valuta (da 90 a 510 miliardi in nove mesi) e l’enorme domanda di dim sum bond testimonia l’interesse degli investitori per questa valuta.

Si è dunque creato un mercato sufficientemente liquido da consentire una gestione costruita su tale divisa, che negli ultimi 5 anni ha registrato una rivalutazione media annua sul dollaro di circa il 4%. Il fondo Renminbi Opportunities è quindi il primo ad offrire:

– Un’esposizione diretta alla valuta cinese, attraverso un veicolo UCITS III armonizzato

– Una diversificazione degli investimenti su una nuova valuta sin qui poco presente nei portafogli nonostante sia la prima al mondo per ammontare di riserve e su una nuova asset class in forte crescita (i dim sum bond)

– Una volatilità contenuta rispetto ai prodotti azionari che investono in Cina

– Una liquidità giornaliera senza limiti di importo

In una prima fase il prodotto è destinato a imprenditori europei con rapporti commerciali/industriali con la Cina (che possono così ottimizzare la gestione del circolante ad oggi resa complicata dalle limitazioni quantitative al cambio) e a investitori istituzionali, ed ha un minimo di investimento di 250mila euro. In una seconda fase il fondo, o altri della stessa famiglia, potrebbe essere destinato anche al retail.

L’Italia è, secondo i dati recentemente diffusi da Confindustria, il terzo partner commerciale della Cina, e conta già oltre 2.500 imprese insediate in loco.

NUOVO REGIME FISCALE OICR – PRIMI CHIARIMENTI


Importanti modifiche apportate dal 1° luglio 2011 al regime fiscale degli OICR (Legge n° 10 del 26 febbraio 2011).

Si segnala che il regime fiscale applicabile alle polizze Unit Linked, alle gestioni individuali patrimoniali (sia GPF e GPM) e ai Fondi Pensione, non subirà variazioni in considerazione delle disposizioni normative sotto riportate.

A) OICR DI DIRITTO ITALIANO

Dall’attuale regime di tassazione del reddito “maturato” annualmente dai Fondi, si passerà al sistema di tassazione del reddito “realizzato” dal partecipante in occasione del disinvestimento, liquidazione o cessione delle quote, uniformando il regime dei fondi italiani a quanto già ad oggi previsto per quelli esteri armonizzati (cfr. AZ FUND 1).

Sui redditi di capitale derivanti dalla partecipazione ai Fondi, verrà pertanto applicata una ritenuta con aliquota del 12,5%1

Ricordiamo che i redditi da capitale sono rappresentati dalla differenza tra il valore di rimborso (anche parziale), di liquidazione o cessione delle quote ed il costo medio ponderato di sottoscrizione o acquisto delle quote medesime.

Tale ritenuta verrà applicata:

• a titolo definitivo nei confronti delle persone fisiche e delle altre tipologie di soggetti non percettori di reddito di impresa;

• a titolo di acconto nei confronti dei soggetti percettori di reddito di impresa.

Il soggetto tenuto all’applicazione e versamento all’Erario della ritenuta in parola è la SGR di diritto italiano in qualità di sostituto d’imposta.

Al fine di coordinare il passaggio tra i due sistemi di tassazione, Azimut SGR addebiterà per l’ultima volta ai Fondi l’imposta sostitutiva sul risultato di gestione maturato al 30 giugno 2011 e – a fare data dal 1° luglio 2011 – applicherà direttamente nei confronti della clientela, in qualità di sostituto d’imposta la ritenuta del 12,50% sull’eventuale reddito realizzato all’atto del disinvestimento. Per le quote in essere al 1° luglio 2011, si assumerà quale costo di carico iniziale il valore delle quote dei Fondi al 30 giugno 2011; il costo medio di carico sarà quindi modificato solo per effetto di sottoscrizioni successive a tale data e sarà calcolato in base al criterio del costo medio ponderato.

E’ importante segnalare come dal 1° luglio 2011, il regime naturale di detenzione dei Fondi italiani (come del resto anche dei Fondi esteri) risulterà il regime del risparmio amministrato (al quale eventualmente i clienti potranno derogare con apposita richiesta scritta). Pertanto i Fondi dovranno considerarsi “virtualmente” depositati presso il collocatore (es. la SIM).

1 I soggetti esteri residenti in Paesi cd White list godranno di un regime di esenzione dalla tassazione ab origine, mentre i soggetti esteri residenti in Paesi Black list subiranno una tassazione del 12,5% a titolo definitivo.

Ciò da un punto di vista operativo comporterà che all’atto di ciascun disinvestimento (sia parziale che totale) verrà rilasciato da parte del Collocatore al cliente un certificato di minusvalenza (cd redditi diversi negativi) con il quale verranno comunicate al cliente le spese sostenute e le eventuali perdite derivanti dal disinvestimento; le minusvalenze certificate potranno essere portate dal cliente in compensazione (nei 4 anni successivi all’anno di formazione) di altri redditi diversi positivi (cd capital gain) conseguiti in un altro rapporto amministrato (es. dossier titoli) acceso tramite Azimut o presso altro intermediario ovvero in regime dichiarativo. Sulle modalità di gestione ed invio di tali certificazioni seguiranno successivi chiarimenti.

Si segnala con l’occasione che l’attuale procedura di “aggiunta intestatari” realizzabile nei primi tre mesi di apertura del rapporto sarà possibile unicamente mediante chiusura del rapporto preesistente (con contestuale disinvestimento degli OICR) e successiva riapertura di una nuova posizione.

Per il regime fiscale applicabile alle operazioni di switch si rimanda al paragrafo successivo.

B) OICR DI DIRITTO ESTERO

Il criterio di tassazione del reddito sul “realizzato” non rappresenta una novità per i Fondi di diritto estero nei confronti dei quali già oggi è applicata la ritenuta del 12,50% sul provento conseguito. Nel modello organizzativo adottato per AZ Fund 1, la ritenuta è applicata da Azimut Consulenza SIM in qualità di “Agente Centralizzatore dei dati”.

Tuttavia, la grande novità della normativa di prossima entrata in vigore riguarda il fatto che tra le operazioni imponibili saranno compresi anche gli switch/conversioni tra Fondi/Comparti. Tale aspetto riguarda sia i fondi italiani (fondi Azimut e Formula 1) che quelli di diritto estero (AZ Fund 1). Infatti gli switch/conversioni costituiscono la combinazione di un’operazione di rimborso e una di sottoscrizione; conseguentemente in caso di switch/conversione l’eventuale apprezzamento del valore delle quote cedute rispetto al costo medio ponderato alla data di sottoscrizione (reddito di capitale) sarà assoggettato alla ritenuta del 12,50% mentre l’eventuale deprezzamento determinerà una minusvalenza (reddito diverso negativo.)

Rispetto al regime previgente si segnala, inoltre, come già rilevato per i Fondi di diritto italiano, che a decorrere dal 1° luglio 2011 il regime naturale dei Fondi esteri diverrà il regime del risparmio amministrato (ad oggi trattasi di un regime di natura opzionale). Questo ultima modalità comporterà da un punto di vista operativo, rispetto al passato, l’obbligo da parte della SIM collocatrice, di rilasciare una certificazione all’atto di ciascun rimborso, seppure parziale, laddove ci sia stata una minusvalenza.

Come già descritto con riferimento ai Fondi di diritto italiano, il reddito diverso, una volta certificato dal collocatore, potrà essere compensato dal cliente con i capital gain realizzati all’interno di altri rapporti soggetti al regime amministrato (es. depositi amministrazione e custodia titoli, gestioni patrimoniali in regime amministrato) ovvero con altri redditi diversi da rendite finanziarie conseguiti in regime dichiarativo.

Riassumendo quindi, a partire dal 1° luglio p.v. non sarà più possibile compensare internamente in AZ Fund 1 eventuali posizioni minusvalenti e plusvalenti attraverso l’effettuazione di switch mirati ad ottimizzare il profilo fiscale del cliente.

Modifiche comparti Best


Sui comparti BEST Bond e BEST Equity sono state effettuate le sostituzioni previste dal modello, a seguito della ricezione dei dati completi sul primo trimestre.

Su BEST Equity sono entrati i fondi Blackrock World Energy (8,4%), Franklin U.S. Opportunities (8,4%) e M&G Optimal Income. Il fondo JPMorgan Emerging Markets Equity è stato dimezzato rimanendo in portafoglio per il solo criterio “AuM”, mentre sono completamente usciti i fondi Fidelity South East Asia e Financiere de L’Echiquier Patrimoine. A seguito delle suddette modifiche, risulta incrementato il peso degli Stati Uniti (molto pesati anche all’interno del fondo Blackrock World Energy) a scapito dei paesi Emergenti.

Su BEST Bond sono entrati i fondi JPMorgan Income Opportunity, Fidelity US High Yield, PIMCO Unconstrained Bond ed è stato raddoppiato nuovamente il fondo PIMCO Global Investment Grade.

Sono stati ridotti i fondi PIMCO Total Return Bond e Carmignac Securité, mentre sono usciti completamente dal portafoglio i fondi Julius Baer Absolute Return Bond e Pictet Emerging Local Currency Debt. A seguito delle suddette modifiche è salita l’esposizione al dollaro e scesa quella alle valute emergenti, ed si è ridotta la duration complessiva di portafoglio.

Apertura conto titoli CheBanca!


Da oggi Azimut distribuisce il servizio di conto titoli CheBanca!

Potete trovare tutte le informazioni al seguente link

http://www.chebanca.it/wps/portal/Istituzionale/investimenti/conto-titoli/?NavMenu=On