• Nelle ultime due settimane, i mercati azionari, in particolare le società growth e il mercato americano, hanno registrato un forte rimbalzo; • Dato il simultaneo rialzo dei tassi e un atteggiamento molto più aggressivo da parte delle banche centrali, specialmente della FED, il rialzo dei mercati lascia perplessi; • Per gli investitori che sono sovraesposti alle azioni, il rimbalzo sopra ai livelli prebellici offre l’opportunità di ridurre il posizionamento, anche se le azioni rimangono comunque l’asset class preferita.
• Negli ultimi 10 giorni l’equity cinese ha subito forti correzioni scendendo di circa il 25%. • Sono diversi i fattori che hanno contribuito ai movimenti, dalle rinnovate repressioni da parte del governo cinese e della SEC, alle voci di un potenziale rifornimento di armi da parte della Cina alla Russia. • Sebbene le valutazioni siano ai minimi storici, alla luce dei recenti eventi è ancora necessaria una certa cautela.
Il nostro suggerimento per i clienti che sono in sottopeso o correttamente esposti alla Cina è di continuare ad accumulare peso come consigliato ad inizio anno. Per quelli che hanno una posizione di sovrappeso, in attesa di una maggiore chiarezza e visibilità futura sui recenti sviluppi, soprattutto quelli che coinvolgono la Russia, sarebbe meglio continuare ad accumulare mercati emergenti concentrandosi su quelli che non sono o sono poco esposti alla Cina (come America Latina e ASEAN).