Imposta di bollo anche sul conto deposito


Eliminando una distorsione derivante dalla prima stesura della normativa, anche i conti deposito saranno soggetti all’imposta di bollo proporzionale al patrimonio.

Quindi nel 2012 si pagherà lo 0,10% e dal 2013 lo 0,15%, con un minimo di € 34,20.

Solo per il 2012 ci sarà un tetto massimo di € 1.200

Per approfondimenti potete leggere l’articolo dal Corriere Eonomia.

http://www.corriere.it/economia/12_febbraio_27/baccaro-mini-patrimoniale-piu-pesante_0a418ce8-6114-11e1-8325-a685c67602ce.shtml

Manovra Monti


Art. 19 – Disposizioni in materia di imposta di bollo su titoli, strumenti e prodotti finanziari nonché su valori “scudati”

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-12-06/disposizioni-materia-imposta-bollo-140658.shtml

Rimaniamo in attesa dei decreti attuativi per alcuni chiarimenti.

Infatti tale manovra penalizzerebbe i risparmiatori con importi relativamente piccoli e distribuiti su più intermedari (min € 34,20 per servizio) mentre presenterebbe un vantaggio per i capitali più grandi (max € 1200)

Aggiornamento dell’imposta di bollo sui dossier titoli


Dopo una prima stesura piuttosto criticata, l’imposta di bollo varia come segue:

GIACENZE                                 SUBITO                                  DAL 2013

< 50.000                                      34,20                                      34,20

>50.000 <150.000                     70                                            230

>150.000<500.000                   240                                          780

>500.000                                      680                                         1100

Alcune considerazioni sulla manovra fiscale 2011


Analizziamo le novità che riguardano l’area dei risparmi della recente manovra fiscale.

 

Novità immediata

Appena entrerà in vigore avremo un aumento dell’imposta di bollo sui dossier titoli.

L’imposta passerà dagli attuali € 34,20 a €120; nel 2013 ci sarà un ulteriore aumento a € 150 per i dossier titoli con depositi inferiori a € 50.000,00 , per depositi superiori arriverà a € 380.

Questo aumento andrà ad incidere notevolmente sui rendimenti soprattutto dei depositi di bassa consistenza.

Facciamo un esempio.

Un risparmiatore che acquisti un BOT annuale attualmente si attende un rendimento, tolte le tasse e le commissioni bancarie, di circa 1,5% netto; su € 10.000 i guadagni di circa € 150 sono praticamente azzerati con il pagamento dell’imposta di bollo.

Ne consegue che per un piccolo risparmiatore non sia conveniente utilizzare un dossier titoli e quindi, per chi vuole avere un profilo di rischio basso, le alternative saranno i conti deposito bancari, il risparmio postale e i fondi comuni monetari, che non pagano l’imposta di bollo.

Se nel dossier titoli ci sono azioni l’alternativa con profilo di rischio alto sono i fondi comuni azionari.

 

Novità future

Attualmente le rendite finanziarie hanno due aliquote di tassazione:

12,50% per i titoli (titoli di Stato, pronti contro termine, obbligazioni, azioni, fondi, etc…)

27,00% per i depositi bancari e postali

In futuro queste due aliquote verranno unificate in una sola al 20%, lasciando inalterata l’aliquota al 12,50% solo per i titoli di Stato italiani. Tuttavia non si ha data certa di questa riforma.

Verrà inoltre introdotta un’aliquota più favorevole per i tipi di risparmio a lungo termine, ma il “quanto” da definire sull’aliquota e sul lungo termine è tutto da vedere.

Vi rammento che esiste già un’aliquota più favorevole per i fondi pensione pari all’11%.