
La Commissione europea ha trasmesso a ESMA una richiesta formale di technical advice per preparare le misure di livello 2 necessarie all’attuazione delle modifiche RIS a MiFID II, UCITS e AIFMD. È un passaggio importante perché si entra nella fase in cui le regole politiche già concordate vengono tradotte in criteri operativi per intermediari, gestori e distributori.
Il documento chiarisce anche la timeline attesa: revisione lawyer-linguists entro l’estate/settembre 2026, voti finali di Parlamento e Consiglio nel Q4 2026, pubblicazione in GUUE attesa entro gennaio 2027; assumendo questa tempistica, l’applicazione della direttiva RIS è prevista da luglio 2029. ESMA dovrà consegnare il proprio parere tecnico alla Commissione entro il 1° ottobre 2027.
Le aree affidate a ESMA sono particolarmente rilevanti per la consulenza finanziaria. Sul Value for Money, ESMA dovrà definire i criteri per costruire i peer group, confrontare costi, commissioni, inducement e performance e stabilire quando un prodotto si trovi a una distanza significativa dalla media del gruppo, a detrimento del cliente. Il documento precisa che il confronto non dovrà necessariamente essere union-wide, ma potrà essere circoscritto a strumenti comparabili nei mercati rilevanti.
Sugli inducement, ESMA dovrà specificare tre aspetti operativi: quando l’incentivo è compatibile con il best interest del cliente, quando produce un beneficio tangibile e quando è proporzionato al valore dello strumento e al livello di servizio fornito. Questo è probabilmente uno dei passaggi che avrà l’impatto maggiore sul modello distributivo e sulla dimostrazione del valore della consulenza.
Un’altra novità importante riguarda la “simple advice”. La RIS introduce una forma di consulenza semplificata per strumenti ben diversificati, non complessi e cost-efficient; in questo caso non sarebbe necessario raccogliere informazioni sulla conoscenza ed esperienza del cliente relative agli strumenti interessati. Sarà ESMA a definire quali strumenti possano rientrare concretamente in questa categoria e le condizioni per utilizzarla.
Infine, la Commissione chiede esplicitamente a ESMA di perseguire semplificazione e riduzione degli oneri, evitando disclosure e procedure eccessivamente complesse, e di coordinare il lavoro con EIOPA e con il Joint Committee delle ESAs per mantenere coerenza anche con IDD e PRIIPs. Sul tema delle preferenze di sostenibilità, ESMA dovrà inoltre tenere conto dell’esito futuro della riforma SFDR 2.0.
Documento ESMA – richiesta della Commissione del 24 agosto 2026