Az Fund 1: avvio di due nuovi comparti


Dal 15 dicembre 2015 sono disponibili i seguenti nuovi comparti:

EMERGING MARKETS HARD CURRENCY BOND

POLITICA DI INVESTIMENTO: il Comparto normalmente investirà soprattutto:
• in titoli obbligazionari e/o monetari emessi da governi, agenzie governative, emittenti sovranazionali e/o corporate dei paesi emergenti, principalmente denominati in dollari americani, Euro o Sterline,
• in parti di OICR/OICVM specializzati nell’investimento in strumenti finanziari obbligazionari e/o monetari emessi da governi, agenzie governative, emittenti sovranazionali e/o corporate dei paesi emergenti.

GLOBAL EMERGING MARKETS DIVIDEND

POLITICA DI INVESTIMENTO: il Comparto normalmente investirà soprattutto in strumenti finanziari di natura azionaria e/o assimilabili alle azioni (per esempio buoni di sottoscrizione e ADR) incluse le parti di OICR/OICVM specializzati nell’investimento in strumenti finanziari azionari, con prospettive di dividendi “attraenti” emessi da società la cui sede principale è stabilita in un paese emergente ovvero che esercitano una parte significativa delle proprie attività in tali paesi.
In particolare il Comparto concentrerà la propria selezione:
• con riferimento agli investimenti in strumenti finanziari di natura azionaria e/o assimilabili alle azioni, in strumenti finanziari che abitualmente distribuiscono dividendi superiori alla media di mercato;
• con riferimento agli investimenti in parti di OICR/OICVM specializzati nell’investimento in strumenti finanziari azionari,  in parti  di OICR/OICVM gestiti  con  strategie “elevato dividendo”,  “minima volatilità”, “varianza minimale” e/o assimilabili.

 

Dispersione Az Life


Dati al 03/12/2015 – elaborazione su fonte MoneyMate

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Novità Az Life Az Style 2015


In deroga a quanto già pubblicato nel precedente articolo https://mariomartino.info/2015/10/30/novita-az-life-az-style/ è stato deciso che i contratti sottoscritti entro il 31 gennaio 2016 non pagheranno permanentemente la commissione di asset allocation dello 0.24% annuo.

Non perdete quest’occasione!

Bail in: ecco chi pagherà per le banche in crisi


Pochi giorni fa si è proceduto al semi-salvataggio di quattro istituti di credito (Banca Marche, Banca Etruria, Cassa di risparmio di Ferrara e Cassa di risparmio di Chieti) in dissesto finanziario, attraverso l’intervento del fondo di risoluzione, a cui contribuiranno tutte le banche del sistema.

Dal primo gennaio 2016, con l’entrata in vigore della direttiva UE per le risoluzioni delle crisi bancarie (cosiddetta Bail-In), questo non sarà più possibile e, in caso di necessità, scatterà il salvataggio interno. La nuova modalità prevede che non sia più lo Stato ad intervenire spostando sui privati l’onere dei salvataggi.

A pagare saranno in ordine:

  1. azionisti
  2. obbligazioni subordinate
  3. obbligazioni senior
  4. conti correnti superiori a 100mila euro.

Il decreto “salva-banche”, approvato pochi giorni fa dal Governo,  ha coinvolto in tutti e quattro i casi (Banca Marche, Banca Etruria, Carife e Carichieti) gli azionisti e i possessori di obbligazioni subordinate (in tutto circa 100 mila investitori per un conto totale di oltre 750 milioni di euro), che hanno perso tutti i loro risparmi. Non sono stati coinvolti invece né i possessori di bond “classici” né i titolari di conti correnti con saldo superiore a 100 mila euro.

Ma cosa sono le obbligazioni subordinate? I bond subordinati sono strumenti di rafforzamento patrimoniale emessi dagli istituti di credito in alternativa agli aumenti di capitale, quindi rientrano tra gli strumenti collocati dalle banche per sostenere quel famoso rapporto di patrimonio/impieghi che non può andare al di sotto dell’8%.

Le prime obbligazioni a essere azzerate in caso di bail in sono i bond tier 1, poi quelli tier 2. Il riferimento va ai coco-bond, ovvero contingent convertible bonds: si tratta di strumenti ibridi, ossia di azioni “mascherate” da obbligazioni che possono essere titoli di debito subordinati, Tier 1 (con scadenza perpetua) o Tier 2 (con scadenza predefinita, in genere di durata non superiore ai 10 anni).

In caso di fallimento della banca, per ripianare le perdite, si aggrediscono quindi prima le azioni e poi le obbligazioni tier1 azzerandole. Se però questo non basta, vengono colpite le obbligazioni tier2 e se questo non è ancora sufficiente dall’1 gennaio 2016 si aggrediranno anche le obbligazioni ordinarie, cioè i cosiddetti “bond senior” che non sono garantiti. Tra un mese, quindi, in caso di bail in si salveranno soltanto i possessori di obbligazioni senior garantite, di covered bond e i titolari di conto corrente al di sotto dei 100.000 euro.

Eventi culturali


Nella sede Azimut di Roma in via Flaminia 133 avranno luogo i seguenti eventi culturali promossi dal collega Erik Peterson:

  1. invito 2 dicembre (3)MERCOLEDI’ 2 DICEMBRE 2015 ore 19:00 inaugurazione mostra di Pittura di Rudy Koll. La mostra rimarrà allestita fino al 12 dicembre p.v.
  2. Invito 4 dicembreVENERDI’ 4 DICEMBRE 2015 ore 18:00 presentazione del libro “TURISMO CREATIVO E IDENTITA’ CULTURALE” in collaborazione con l’Associazione “Brutium – I Calabresi nel Mondo”
  3. Ladviscenko_INVITO per inaugurazione 14 dicembre (2)LUNEDI’ 14 DICEMBRE 2015 ore 18:00 inaugurazione mostra “Viktor Ladviscenko”. La mostra rimarrà allestita fino a fine anno.