AZ RAIF I – YHOX


AZ RAIF I – YHOX è il nostro nuovo prodotto di investimento alternativo chiuso gestito da Azimut Investments, nato in collaborazione con Electa Ventures, primario player del mercato che opera come deal structuring advisor dei principali fondi di Private Equity europei e come sponsor di investimenti innovativi.
Il prodotto si propone una strategia di investimento focalizzata su una gamma diversificata di deal riservati, individuati con il supporto specialistico di Electa Ventures.

Azimut Private Debt Multistrategy 2


Azimut Private Debt Multistrategy 2 è il terzo fondo di Private Debt lanciato da Azimut Capital, che mira ad ottenere rendimenti elevati investendo in asset class complesse, con focus sul mercato europeo, prevedendo di allocare il capitale del fondo su prestiti performing e non-performing di PMI italiane ed europee con massima diversificazione per strategie, gestori e tipologia di asset in portafoglio (ABS, fondi del Gruppo Azimut e fondi di terzi).

Azimut Innovation Day, una nuova generazione di consulenti finanziari


https://www.advisoronline.it/consulenti-finanziari/carriere-e-professione/67094-azimut-innovation-day-giovani-consulenti-al-centro1.action

Beewise in partnership con Switcho


https://www.advisoronline.it/asset-manager/societa-di-gestione-del-risparmio/67015-azimut-l-app-beewise-amplia-la-propria-offerta-per-i-millennials1.action

Gestioni separate vita: è arrivato il momento di sostituirle?


Il 16 agosto 2022 l’IVASS ha pubblicato il bollettino statistico delle gestioni separate vita (2017-2021).

In questo periodo gli attivi sono cresciuti del +18% rispetto al 2017 e sono pari a 591,5 miliardi di euro, a fronte di riserve tecniche per 574,5 miliardi.

Questo dato testimonia del successo di questa tipologia di investimento soprattutto tra gli investitori avversi alle oscillazioni, grazie all’anomala contabilizzazione.

I titoli nei portafogli vita sono contabilizzati al prezzo storico di acquisto senza tener conto del prezzo attuale e dei rendimenti effettivi; in pratica il rendimento delle gestioni separate ricalca la corresponsione delle cedole, anestetizzando gli investitori dall’effettivo andamento del sottostante, sia positivo che negativo.

Per fare un paragone calcistico: è come se facessi un’istantanea al calcio d’inizio e spegnessi la TV, con l’illusione di non perdere. Ma la realtà è diversa.

Il diminuire dei rendimenti effettivi ha messo in difficoltà le compagnie assicurative.

Il rendimento medio delle gestioni è diminuito dal 3,1% al 2,5% e quello retrocesso agli assicurati si è ridotto dal 2,0% all’1,4%.

I tassi garantiti positivi non erano più sostenibili e quindi le gestioni separate:

•          hanno visto progressivamente modificare le condizioni contrattuali “azzerando” i rendimenti minimi inizialmente offerti;

•          hanno visto modificare il criterio di consolidamento dei risultati, inizialmente annuale, ora quinquennale, decennale o a scadenza ove prevista;

•          sono state fuse con altre GS per incrementare le masse del portafoglio al fine di raggiungere una dimensione più efficiente per rispondere alle difficoltà nel mantenere rendimenti;

•          hanno visto introdurre penali in uscita a favore della GS sempre più elevate e per durate sempre più lunghe.

Di conseguenza il numero delle Gestioni separate in euro si è ridotto tra il 2017 e fine 2021 da 289 a 270.

La quota di Gestioni con tasso garantito allo 0%, con garanzia di restituzione del capitale iniziale, è passata dal 53% del 2020 al 58% del 2021.

Ma nell’arco dell’ultimo anno la situazione è completamente mutata.

Un anno fa un Btp decennale rendeva l’1%, ora rende il 4%; i rendimenti delle gestioni separate invece si adegueranno molto lentamente.

Gli investitori si renderanno conto della realtà del mercato o preferiranno rimanere anestetizzati? Pillola rossa o pillola blu?