Grazie a questo accordo, BCC Risparmio&Previdenza amplierà ulteriormente le soluzioni di investimento rivolte a soci e clienti delle BCC, attraverso gli oltre 80 comparti del fondo multicomparto AZ Fund 1, istituito dalla piattaforma lussemburghese Azimut Investments del Gruppo Azimut e caratterizzato dalla gestione di strategie altamente innovative, che coprono molteplici asset class di investimento offrendo soluzioni differenziate in funzione delle diverse esigenze dei sottoscrittori.
A partire da oggi è disponibile alla commercializzazione il nuovo comparto DIGITAL ASSET MOMENTUM, appartenente alla SICAV di diritto maltese AUGMENTA SICAV PLC.
Il Comparto nasce dalla collaborazione con DIAMAN PARTNERShttps://www.diamanpartners.com/ il cui team di gestione vanta una consolidata esperienza in finanza quantitativa e intelligenza aumentata applicata agli investimenti. Digital Asset Momentum è il primo prodotto UCITS armonizzato specializzato su Crypto Related Securities.
L’aumento generalizzato dei tassi di interesse, con il tasso BTP a 10 anni pari in media nel 2022 al 3,2%, in crescita di 2,4 punti percentuali rispetto alla media mensile dell’anno precedente, ha generato un saldo tra plus e minusvalenze per la prima volta negativo dal 2012 (-51,6 miliardi di euro, il 9,8% del valore di bilancio dei titoli in portafoglio.
La deroga normativa (L. 4 agosto 2022, n. 122) che consente di sospendere temporaneamente gli effetti sui risultati economici 2022 delle minusvalenze sui titoli del portafoglio non immobilizzato ha consentito di sterilizzare 17,7 miliardi di minusvalenze; tale opzione è stata adottata da circa un terzo delle compagnie italiane, pari in termini di attivi ai due terzi del mercato.
L’indice di solvibilità (SCR ratio) medio delle imprese italiane è pari a 245,8%, in riduzione di 5 punti percentuali rispetto al 2021, prevalentemente dovuta alle imprese vita, il cui SCR ratio si riduce di 25,9 punti percentuali.
Per la riduzione della raccolta, i premi incassati risultano appena sufficienti a liquidare le prestazioni (sinistri, scadenze e riscatti).
Il tasso di rendimento medio riconosciuto agli assicurati è pari a 1,4% al netto del trattenuto medio pari a 1,1%.
Il notevole incremento dei rendimenti obbligazionari nel 2022 ha ridotto del -19,7% il valore dei titoli obbligazionari detenuti dalle imprese.
In questo contesto è aumentata la vulnerabilità delle imprese vita ai riscatti e ai rischi di liquidità, che potrebbero aggravarsi per la flessione della raccolta premi legata alla congiuntura economica.
Nei primi mesi del 2023 si è assistito a un intensificarsi dei riscatti che, unitamente alla contrazione della produzione, ha determinato, anche in considerazione dell’aumentata incidenza delle minusvalenze in portafoglio indotte dagli aumenti dei tassi di interesse, tensioni sulle posizioni di liquidità di alcune imprese vita.