Azimut Holding: risultati nettamente superiori alle attese


Utile netto del 1° semestre a € 240 milioni, con una crescita del 18% dell’utile netto ricorrente
Target 2025 rivisti al rialzo:
* Raccolta netta: € 28-31 miliardi (da € 10 miliardi)
* Utile Netto: >€ 1 miliardo (da ~ € 1 miliardo)
Principali indicatori del Gruppo e punti salienti del 1° semestre 2025:
* Masse totali a fine giugno 2025: € 113 miliardi (+11,1% crescita degli AuM da inizio anno)
* Raccolta nei primi sei mesi del 2025: € 9,0 miliardi (di cui il 43% dall’estero)
* Ricavi totali: € 646 milioni (Ricavi ricorrenti2 +7,1% a/a)
* EBIT: € 291 milioni (EBIT ricorrente3 +8,6% a/a)
* Utile netto: € 240 milioni (Utile netto ricorrente4 +18,2% a/a), di cui il 18% dall’estero (vs 15% nel 1° sem. 2024)

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Azimut Global View – Verso una maggiore chiarezza


• Gli accordi commerciali con due dei principali partner commerciali degli Stati Uniti, l’Europa e il Giappone, sono stati raggiunti poco prima dell’entrata in vigore dei nuovi dazi previsti per il 1° agosto, risolvendo una delle principali incertezze che ancora gravano sui mercati finanziari.
• Questa settimana, una serie di dati macroeconomici – tra cui PIL, PCE, occupazione – e la riunione della Fed forniranno ulteriore chiarezza sulle prospettive dei mercati finanziari nel breve e medio termine.
• La stagione degli utili raggiungerà il picco questa settimana, con quattro delle «Magnifiche Sette» società che pubblicheranno i loro risultati trimestrali. Gli investimenti nell’intelligenza artificiale rimangono un obiettivo chiave per gli investitori.

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Azimut Group cede la sua partecipazione in RoundShield Partners a Harrison Street. Si tratta della sua seconda exit nel settore GP staking, generando ritorno complessivo del 60%


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Azimut crea una piattaforma integrata da $20 miliardi negli Stati Uniti con l’acquisizione di North Square Investment e rafforza il suo secondo mercato a $50 miliardi di masse gestite


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Azimut Global View – Uno tsunami di debito e tariffe


• La proposta di legge firmata da Trump, il “One Big Beautiful Bill Act”, è diventata legge. Si prevede che il provvedimento aumenterà il deficit primario di 3,1 trilioni di dollari in 10 anni e il deficit totale, compresi gli interessi, di 4,1 trilioni di dollari.
• Tuttavia, la crescita riceverà una spinta limitata dalla legge, poiché solo una piccola parte del deficit aggiuntivo consiste in nuovi tagli fiscali. La maggior parte (4.000 miliardi di dollari) deriva dalla semplice estensione dei tagli fiscali già introdotti dalla TCJA (Tax Cuts and Jobs Act) nel 2017.
• Allo stesso tempo, Trump sta portando avanti la sua minaccia di imporre tariffe più alte ai partner commerciali, a livelli simili a quelli del giorno della Liberazione.

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