Azimut ha siglato un accordo vincolante con FSI per la creazione di TNB, una wealth management bank di nuova generazione


Leggi i dettagli 👇

Azimut Global View – Mercati sviluppati: monitoraggio della stagione degli utili 1Q 2025


Leggi l’approfondimento 👇

Azimut diventa socio di maggioranza di High Post Capital, società specializzata nel Private Equity e Venture Capital negli USA, rafforzando la storica partnership con David Moross e Mark Bezos. I fondatori di High Post aumenteranno la loro partecipazione azionaria in Azimut e assumeranno incarichi strategici nel Gruppo


Azimut Holding: Raccolta netta ad aprile di € 1,2 miliardi e € 5,7 miliardi da inizio anno – Avvio delle attività di asset management in Arabia Saudita, 20° Paese del Gruppo


Azimut Global View – il mercato del lavoro al centro della scena


Aprile si chiude con alta volatilità sui mercati, dominati da due fattori chiave: l’instabilità della politica tariffaria americana e i tentativi di Trump di influenzare la Federal Reserve, spingendo per tagli dei tassi d’interesse. Dopo una breve ondata di vendite, le smentite della Casa Bianca e la speranza di un allentamento dei dazi hanno innescato un rally che ha riportato gli indici quasi ai livelli di inizio mese.

Tuttavia, l’attenzione ora si concentra sul mercato del lavoro USA, osservato speciale della Fed. I prossimi dati, tra cui i non-farm payrolls, saranno decisivi: un raffreddamento del mercato potrebbe dare alla Fed il pretesto per un taglio dei tassi già da maggio. Al contrario, segnali di solidità potrebbero raffreddare le aspettative.

Intanto, il quadro macro è misto: i dati “hard” restano solidi, ma quelli “soft” (fiducia e sentiment) mostrano segnali preoccupanti. Le incertezze sui dazi continuano a frenare investimenti e assunzioni, e cominciano a emergere effetti collaterali come l’aumento dei prezzi sulle importazioni dalla Cina e cali nei volumi commerciali globali.

In sintesi, sarà il lavoro a guidare la prossima mossa della Fed. Gli investitori restano in attesa, sperando in dati abbastanza deboli da spingere Powell all’azione… ma non troppo da alimentare timori di recessione.

Leggi l’approfondimento 👇